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August 26

Tokidoki e 44

Ahm, me lo dicono anche i miei. Ultimamente son cambiata da così a cosà. E non è che la cosa mi dispiaccia, anzi.
Ma non riesco a capacitarmene neanche io, di questo cambiamento.
Sarò maturata tutta in un botto, chi lo sa.
 
Il cambiamento vero e proprio lo vedo dal mio signor culo. :D
Taglia 44! {E dire che, porca zozzona, fino a qualche mese fa portavo la 47}
Sono fiera di me. (H)
 
E cacchio. Ho pure trovato il NEGOZIO CHE VENDE ROBA TOKIDOKI! *ç*

Però, mi sono accorta che ultimamente, tra lavoro da zia e cazzeggio vario, il tempo che passo al pc non è così produttivo.

Allein! ~ Cяi ♥      scrive:
I tuoi piedi puzzano
Sole - Doretta scrive:
Non sono male i miei piedini
Allein! ~ Cяi ♥      scrive: 
Puzzano!
Sole - Doretta scrive:
Potresti convincermene…


Ora, non è che io mi ritenga tutto questo genio scientifico, ma quando mi accorgo della mia stupidità un po' ci rimango male.
August 22

Alegria

♥ Alegяiα
 
Alegria
Come un lampo di vita
Alegria
Come un pazzo gridar
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena, serena
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia
 
Alegria
I see a spark of life shining
Alegria
I hear a young minstrel sing
Alegria
Beautiful roaring scream
Of joy and sorrow, so extreme
There is a love in me raging
Alegria
A joyous, magical feeling
 
Alegria
Come un lampo di vita
Alegria
Come un pazzo gridar
Alegria
Del delittuoso grido
Bella ruggente pena, serena
Come la rabbia di amar
Alegria
Come un assalto di gioia
 
Alegria
Como la luz de la vida
Alegria
Como un payaso que grita
Alegria
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad
Del estupendo grito
De la tristeza loca
Serena
Como la rabia de amar
Alegria
Como un asalto de felicidad

There is a love in me raging
Alegria
A joyous, magical feeling

Cambiamenti

Ahm, un cambiamento ci voleva proprio, in questo blog. Diciamocelo, l'avevo un po' abbandonato a se stesso, ma in questi giorni, dato che sono ispirata al massimo, ho deciso di cambiarlo.
Non sopportavo più quel grigio topo che infestava questo blog e la mia vita. Ho tolto elenchi stupidi, ne ho aggiunti di decenti. D'ora in poi qui scriverò cose serie, e non le solite stupidaggini che mi escono. Quindi, detto questo posso anche annunciarvi che mi sto seriamente innamorando dei Panik. Ho anche letto che questo novembre verranno in concerto a Milano, e spero vivamente che lavare tutte le settimane la schiena a mia nonna serva a qualcosa.
Comunque.
Sono due giorni che sto ispirata davvero tanto. Ho perfino cominciato a buttar giù una FanFiction (non vi dirò mai in che fandom!), e, diversamente dal solito, ho già buttato giù un prologo e quattro capitoli, le altre volte dopo aver scritto la prima pagina e mezza di Word, carattere Georgia, dimensione 12, mi prendeva un blocco esagerato. E infatti i miei documenti sono pieni di FanFiction e Originali, cominciate, mai finite e lasciate lì a marcire. Sono fiera di me, terminerò questa Long!
Bene, vi lascio.
Dopo aver subito l'ennesima reazione allergica, vado ad antistaminizzarmi. :D
 
Saluti
July 22

La cellulite è come la mafia...

La cellulite è come la mafia. Non esiste. Se la sono inventati dal niente.
O meglio, c’è sempre stata, ma, guarda un po’, per dieci milioni di anni non ha mai dato fastidio a nessuno.
È come se domani decidessero di dare un nome alle venuzze nell’ occhio, chiamandole, chessò, fluppolite, e convincessero tre milioni e mezzo di persone a scavarsi le orbite.
La fobia per la cellulite è un epidemia tutta mentale che si trasmette attraverso i giornali e la tivù. È una truffa a tutti gli effetti: connota negativamente una parte del nostro corpo, in sé neutra, come le tette, i capelli, le ciglia, al fine di spingere all’ acquisto di nuovi prodotti che prima non avrebbero avuto mercato. Si tratta in altre parole di ingenerare artificialmente un bisogno per poi vendere le pappe puzzolenti atte a soddisfarlo. La cellulite non è dunque il risultato di una cattiva alimentazione, come vogliono farci credere, è il risultato di qualche dozzina di noiose riunioni del reparto marketing.
L’infondatezza della guerra contro la buccia d’arancia è provata dal fatto che, se strizzi la coscia di mia cugina di dieci anni, la buccia è già li. Mi si obbietterà che la povera cuginetta soffre di cattiva circolazione. E io mi domando perché, se naturalmente presente, venga chiamata cattiva. Non è cattiva. Di chiappa poco irrorata non è mai morto nessuno, e per millenni le donne hanno convissuto con la fisiologica evidenza che alcuni tessuti siano meno irrorati di altri.
Le donne ritratte nei dipinti del Settecento erano pingui dame col doppio mento, e sembravano anche piuttosto compiaciute. Quando sono comparsi i primi nudi su tela nessuno si è disturbato alla vista delle voragini di cellulite che butteravano le cosce delle signore. Signore tranquille che picniccavano sul’ erba, acquattate nel loro lardo. Che male c’è.
Provate invece ad aprire un magazine femminile qualsiasi. Manichini slavati con l’occhio assassino che guardano gelidamente nel vuoto, ragazze torte in pose confortevoli, reduci da chissà quale massivo sterminio, o annichilite per una fine del mondo drammaticamente vicina.

Però non hanno neanche un filo di cellulite. Vuoi mettere?

 

Tratto da La ballata delle prugne secche

June 18

Ciurma rulez ♥

In un'altra vita devo essere stata una persona davvero buona, se in questa ho incontrato degli amici come voi.


Siamo unici.

E prima o poi pubblicheremo il quaderno delle estati :D
May 20

Crescere.

In una serata da svenamento totale, non c'è posto per le bimbominkiate.
 
Me ne accorgo giorno dopo giorno. Stiamo crescendo.
Anche il fatto che - per esempio - le nostre conversazioni su msn non vertono più su "quanto è figo quello" o "mi piace quella canzone perché il cantante è bono".
Cresciamo, e parliamo di amicizia, dei nostri problemi, a volte anche della vita, del senso della vita.
Ci consoliamo, ci sosteniamo, ci aiutiamo.
 
E' questo che fanno gli amici modellati su di noi.
Perché noi siamo come un puzzle.
Siamo state create per essere vicine, il mio incastro combacia perfettamente col vostro.
Ed è per questo che siamo così legate, così unite, un legame invisibile, eterno ed indissolubile.
 
 
Vi voglio un bene dell'anima, ragazze.
 
 
((Ele.Gio'.Mara.Cri      noi rulliamo, il resto del mondo no <3))
April 26

Dreaaaams XD

Dire che sono fuori di testa è un'offesa per chi lo è veramente.
 
Sono semplicemente FOLLE, io. U_U
 
E i sogni che faccio (ehm) possono confermarlo.
 

(18.03) › Cгΐ - mяѕ. paи: Poi mi trovo a scuola, per l'ecdl, e c'è Giamma, che però non è emizzato, è normale, e porta una maglietta rossa a maniche corte

(18.03) › Cгΐ - mяѕ. paи: e mi fa "Ma l'ecdl è oggi, giusto?"

(18.03) › Cгΐ - mяѕ. paи: E io "Sì, certo"

(18.03) › Cгΐ - mяѕ. paи: Poi arrivano anche i nostri compagni dell'ecdl

(18.04) › Cгΐ - mяѕ. paи: e cerchiamo Santini, ma non c'è.

(18.04) › Cгΐ - mяѕ. paи: Allora la bidella ci dice che possiamo stare in giro devo ci pare

(18.04) › Cгΐ - mяѕ. paи: ma la scuola non è più il liceo, è diventata un'altra O.o

(18.05) › Cгΐ - mяѕ. paи: allora loro vanno in una stanza un po' antica, accendono un grammofono e ballano

(18.05) › Cгΐ - mяѕ. paи: cerca che te cerca trovo una stanza e sento la BRACACCINI che sta parlando a voce alta lì dentro, come se parlasse al telefono

(18.06) › Cгΐ - mяѕ. paи: aspetto un po' e poi busso, e lei mi viene ad aprire, ma sento ancora la voce!

(18.06) › Cгΐ - mяѕ. paи: allora le chiedo da dove viene la voce e mi dice "Ho sdoppiato la mia voce, così la gente rompiscatole sta fuori"

(18.06) ZυℓσStay Yooo!: ahahaaahhahahahah 

(18.07) ZυℓσStay Yooo!: che figataa 

(18.07) › Cгΐ - mяѕ. paи: E io le dico (senza filo logico) "La bidella c'ha detto che possiamo andare dove vogliamo, però è stata sgarbata quando ce l'ha detto, quela bidella è monga!

(18.07) › Cгΐ - mяѕ. paи: E la prof "E' monga perché ha troppa libertà"

 
 
 
{Guai a chi dice il contrario u.ù}
April 13

Il valore delle parole.

Bla bla bla.

Le parole hanno un valore grandissimo. Ogni singola parola pronunciata da ognuno di noi vale oro. Un uomo pronuncia mediamente settemila parole al giorno, una donna ventimila. Quindi, in media, le parole pronunciate nell’arco di una giornata su tutto il pianeta sono circa 91,674 miliardi. Un bel po’ di parole, insomma. Le parole assumono diversi significati in rapporto alla voce, al contesto, al mittente, al destinatario e chi più ne ha, più ne metta.

Le parole possono essere di qualsiasi tipo, carine, dolci, sgarbate, brutte, belle, simpatiche, ricercate, buffe, nuove, sussurrate, gridate, felici, rabbiose, angosciate, di tutti, tutti i tipi. A volte vengono usate parole sbagliate nei momenti sbagliati, oppure non vengono usate quando servirebbero.

Le parole hanno mille usi, possono scoraggiare, aiutare, far ridere, commuovere, angosciare, rallegrare, possono essere usate in qualsiasi situazione, sono versatili e molto utili, se usate bene.

Ma spesso, vengono usate male, e poche parole possono far male, ferire una persona.

Anche il più tetro dei silenzi, può ferire una persona.

 

Può colpirla dritta al cuore, molto peggio di mille parole.

 

 

Non si copia. è_é

April 11

<3

Altro che sogno!
 
Diventerai realtà, assolutamente.
 
<3
April 08

No.

«A te che sei sostanza dei sogni miei»

Come, prego?
Ho il vago sentore che resterai tale, uno stupido, banalissimo, fottutissimo sogno.
Un sogno capace di farmi sorridere al peggiore dei mali, capace di farmi correre, saltare, gridare per uno stupido sguardo.
Un sogno capace di distruggermi.

Ma sempre sogno resterai.

April 04

Oh gosh

Awwwwwwgh. °__°
Non è possibile che io sia così agitata senza aver toccato nessun dolce! °_°
 
Non riesco a star ferma trenta secondi, eh.
 
Fatemi fermareeeeeeeh. °_°
March 29

*O*

No, sul serio.
Solo io sono capace di tirare una testata sulla finestra e di riuscire a far ammutolire la classe.
Senza farmi male, poi!
 
Mi sento potente. (H)
March 26

Drammi delle seiezeronove

Volevo sopraffarlo, era l'unico motivo per cui persistevo nel mio intento.
Strinsi sempre più forte le mie mani, incurante della sua possibile reazione.
Continuai a stringere, stavolta con più cattiveria.
E si lasciò vincere.
 
Peccato che il dentifricio sia finito anche sullo specchio.
March 25

*___*

Sapete, ho deciso una cosa. Basta interventi sdolcinati, basta interventi da svenamento, basta interventi che non sono da me.
 
 
 
 
Bentornata, idiozia.
March 14

Ti voglio bene.

Capita che a volte la vita ti faccia sentire male, davvero male.
Capita che a volte, per un motivo o per un altro, ti senta deluso, amareggiato, addolorato, fottuto.
Capita che ti senta il pannolino di questo mondo poppante.
 
 
Ma se a farti star male ci pensano quelli che un tempo ti sostenevano, ti incoraggiavano, ti apprezzavano, allora è diverso.
Con loro era lecito fare tutte le cazzate possibili immaginabili.
Stavi bene, con loro, ti tiravano su di morale, tu li tiravi su di morale.
 
 
Poi, un giorno, mentre ti chiedi se tu hai sbagliato qualcosa, la verità viene a galla.
E cominci a capire che i loro strani comportamenti nascondevano qualcosa, che un incoraggiamento spesso era un sottinteso "smetti di rompere".
Ti rendi conto che la tua amica merda ti, anzi VI è stata sempre accanto.
Ti rendi conto che la compagnia è bella, ma solo quella in cui ti senti a tuo agio.
 
 
Realizzi che, anche questa volta, meglio soli che male accompagnati è vero.
 
Ma la verità fa male, molto male.
Soprattutto se malamente coperta da una maschera di ipocrisia.
Soprattutto se ti rendi conto che ci stai male solo tu.
 
 
 
Dedicato a noi due, cara.
Che ci gettino addosso tutta la loro ipocrisia, ma noi non ci spezzeremo. Mai.
 
Ti voglio tanto bene, Gio'.
 
 
 
C ri   
March 03

Perché è tutto così maledettamente difficile?
February 28

Eclipse <3

Lo scatto di rabbia sbilanciò il mio debole autocontrollo e la sua reazione inattesa, estasiata, lo sconvolse del tutto.
Se si fosse sentito soltanto trionfante, forse avrei resistito. Ma la spontaneità assoluta e indifesa della sua gioia improvvisa sbriciolò la mia determinazione, la mise fuori uso.
Il cervello si scollegò dal corpo e mi trovai a baciare Jake. Contro ogni logica, le mie labbra si muovevano assieme alle sue in una maniera strana e incomprensibile, mai sperimentata prima - perchè con Jacob non dovevo stare attenta e di certo lui non doveva esserlo con me. Strinsi le dita tra i suoi capelli, ma stavolta per avvicinarlo a me. Era ovunque. Il sole abbagliante inondò di rosso i miei occhi ed era il colore giusto, con tutto quel caldo. Il caldo era ovunque. Non vedevo, non sentivo, non provavo nient'altro che non fosse Jacob.
L'unico frammento di cervello che manteneva un po' di lucidità mi urlava domande. Perchè non la smettevo? E, peggio ancora, perchè non trovavo in me stessa nemmeno il desiderio di smettere? Non volevo che si fermasse: perchè? Perchè le mie mani gli stringevano le spalle ed erano felici di sentirle larghe e forti? Di sentire anche le sue mani sul mio corpo, e di desiderare che stringessero ancora di più?
Domande stupide, perchè la risposta era chiara: avevo mentito a me stessa. Aveva ragione Jacob. L'aveva sempre avuta. Era più di un semplice amico. Ecco perchè non riuscivo a dirgli addio: ero innamorata di lui. Sì. Lo amavo, più di quanto avrei dovuto, e tuttavia non abbastanza. Ero innamorata di lui, ma ciò non bastava a cambiare nulla; era soltanto sufficiente a ferirci entrambi. A ferirlo, peggio di quanto avessi mai fatto.
E, più di tutto, una cosa avevo a cuore: la sua sofferenza. Io meritavo ampliamente di patire ogni conseguenza della situazione. Speravo di stare male. Speravo di soffrire davvero. In quel momento era come se fossimo un'unica persona. Il suo tormento era sempre stato e sarebbe sempre stato anche mio ma, ora, la sua gioia era la mia. Anch'io ne provavo, eppure nella sua felicità coglievo un velo di sofferenza. Era quasi tangibile e mi bruciava sulla pelle come acido, in una lenta tortura.
Per un secondo breve ma infinito, vidi una stanza diversa srotolarsi al di là delle palpebre che sigillavano i miei occhi inondati di lacrime. Come se guardassi attraverso il filtro dei pensieri di Jacob, capii, con esattezza a cosa avrei rinunciato, cos'avrei perso malgrado la mia nuova consapevolezza di me stessa. Vedevo Charlie e Renée confusi in uno strano collage insieme a Billy, Sam a La Push. Vedevo gli anni passare, e il loro passaggio significava qualcosa, mi cambiava. Mi vedevo assistita e protetta, nel bisogno, dall'enorme lupo rossiccio e marrone che amavo.
Per un minuscolo frammento di quel secondo vidi le teste ciondolanti di due bambinetti con i capelli neri che giocavano a rincorrersi nella foresta tanto familiare. Quando sparirono, portarono con sé il resto della visione.
Poi, distintamente, sentii aprirsi una crepa nel mio cuore, mentre un suo minuscolo frammento si staccava da tutto il resto. Le labbra di Jacob si fermarono prima delle mie. Aprii gli occhi e lo trovai che mi fissava meravigliato e festoso.
«Devo andare», sussurrò.
«No».
Sorrise, lieto della mia risposta.
«Torno presto», promise.
«Prima, però, una cosa...».
Riprese a baciarmi e non c'era più ragione di resistere. Perchè mai? Stavolta era diverso. Sentivo le sue mani lievi sul mio volto, le labbra calde e delicate, sorprendentemente timide. Fu breve, e tanto, tanto dolce.
Mi avvolse tra le sue braccia e mi cullò stretta mentre mi sussurrava all'orecchio.
«Questo doveva essere il nostro primo bacio. Meglio tardi che mai».
Contro il suo petto, dove non poteva vedere, le mie lacrime si addensarono e scesero.

 

Lo so che l'avevo già postato,  ho deciso di scrivere tutto per bene, apprezzate il mio lavoro. <3

February 23

*_*

Ma quanto sono fiera di me *-*
 
Anche se per i lavori grafici mi piace di più Tarja, che Anette. U_U